FAQ

Tutte le domande che in teoria dovrebbero essere frequenti, ma in realtà sono quelle che mi immagino potrebbero essere poste.

  • Chi sei tu.

IO SONO COLVI CHE S…

No aspè, sbagliato libro e soggetto.

Fabrizia, classe 1990, bella, sana, marchigiana.

  • Ma fai tutto tutto da sola?

Ho due proofreader, un campano e una veneta (lo so, lo so, è una figata). Li adoro.

  • E quei disegni?

Ordunque le grafiche sono state fatte da Lorenzo Daddi e Gemma Borelli. In dettaglio: Lorenzo ha fatto i disegni, e Gemma tutte le grafiche anche a computer. Adoro il loro lavoro.

  • Ma che è successo con Eterea Comics and Books?

Con mio immenso dispiacere, hanno chiuso. I libri sono stati ritirati e io devo ancora decidere che cosa fare.🙂

  • Ma se io volessi comprarlo?

Al momento non si può. Però dai un’occhiata alle pagine extras e downloads in cui potrai trovare cose interessanti🙂

  • Fammi capire, Elisabetta, Elena ed Eva. Stai cercando di imitare Italo Svevo o cosa?

C’è effettivamente gente che lo fa. L’hanno fatto i miei con il finale del nome, anche se la leggenda narra che non l’hanno fatto apposta fino a quando non sono arrivati a me. L’hanno fatto diverse famiglie che conosco con le iniziali. Certi genitori pensano davvero di avere il senso dell’umorismo. Sicuramente ne hai conosciuti diversi, di genitori che pensano di avere il senso dell’umorismo.

Io ho già deciso che i miei figli (se ne avrò) avranno nomi di origine romana, per continuare la tradizione familiare.

  • Ma che razzo di italiano usi?

Italiano regionale marchigiano. Se ti suona strano è perché molto probabilmente non sei marchigiano, o semplicemente, non sei della mia stessa provincia. Cerco di tenerlo sotto controllo, anche grazie al proofreading che lima le costruzioni più astruse, ma alcune volte mi viene voglia di scrivere i dialoghi di Betta in dialetto giusto per il gusto di farlo. Si capirebbe comunque perché non è astruso come il veneto o il sardo o il napoletano, ma scommetto che avresti problemi. Poi ci potrebbe essere il problema del mio idioletto, che potrebbe risultare abbastanza particolare, ma non sembra disturbare la comprensione in modo apprezzabile.

  • Ma dov’è ambientato, esattamente? Perché nelle Marche e non a Roma/Milano/Napoli?

Provincia di Macerata. Un giorno se me ne andrà farò proprio la mappa dei luoghi, ma spessissimo mi sono presa delle libertà, ho nominato città inesistenti (Montelupino Marche non esiste. Esistono Montelupone e San Severino Marche), e qua e là ho inserito delle città vere, quindi agli autoctoni non sempre riuscirà di identificare i luoghi.

Il perché dell’ambientazione deve apparire chiaro: un po’ è più facile giocare in casa, un po’ non riesco a immaginare qualcosa che faccia più ridere di un’invasione aliena nelle Marche (o come disse una mia amica, il punto è che la nostra provincia *è* piena di alieni, a voi le interpretazioni). È una delle regioni considerate (a torto) “sanza infamia e sanza lode” (quelle regioni che raramente appaiono nelle notizie), ma non è né del sud né una del nord, e quindi è priva di connotazioni.

Allo stesso modo, non volevo una mentalità da grande città europea, da grande città italiana o da grande città del sud. Io volevo una mentalità di provincia del luogo più medio di tutti. Non siete mai stati nelle Marche? C’è tutto: c’è grande industria, c’è turismo montano, collinare, balneare, c’è il bigottismo e c’è una grande apertura culturale. E poi, vuoi mettere, giocare in casa?

  • Perché i riferimenti all’economia?

Ma che in tempi come questi pensate ancora che un’invasione aliena lascerebbe l’economia indifferente?

  • E alla politica?

Perché sono una rompicoglioni.

  • E alla religione?

Cominci a starmi sulle scatole.😛

Io sono atea. I miei personaggi sono entrambi atei, un po’ perché non potrebbe essere altrimenti, e un po’ perché la presenza di alieni fa cadere parecchi castelli di carte creati dalle religioni. Per me parte dei problemi di questo mondo sono creati non tanto dalle persone che hanno fede o speranza (beati loro che riescono a credere, basta che non impongano le loro visioni agli altri) ma dall’establishment dei culti in generale. Per cui ad un certo punto vi troverete delle tirate anticlericali. Siete avvertiti.

  • Perché far cominciare l’invasione in Svezia?

Risposta divertente:

Potrei farvi una lista molto lunga ma la verità è che ho il fetish dello svedese. Quindi se vi è piaciuto Alieni in Italia potreste anche portarmi un biondone da sbaciucchiarmi a tutte le ore.

Risposta seria:

Alieni in Italia è il risultato di un sogno che ho fatto: c’era una copia di mia madre, c’ero io, c’erano le mie sorelle, e c’era un uomo alto e biondo che nella logica del sogno ci insegnava a “prenderci cura” degli alieni. Sono sempre stata una grande fan della Svezia (come lo sono del Belgio, del Regno Unito, dell’Olanda, della Norvegia, e di un sacco di altri stati) e… fatevi due conti.

Però se volete portarmi un biondone da sbaciucchiarmi a tutte le ore… voglio dire, non mi dispiace.

(no eh?)

  • Erik non è un vero svedese!

Ho fatto del mio meglio per rendere il personaggio il più possibile credibile, ho speso tempo per ricercare, e cercando di evitare i cliché. Sorry.

  • Ma in Svezia sono razzistissimi!

In Occidente lo sono tutti.

  • Quindi… credi negli alieni o è una metafora per qualcos’altro?

Beh è una probabilità statistica, il punto è che non credo che nella mia vita ne incontrerò mai quindi… who the hell cares?

Ah, una cosa che mi interessa farvi sapere: NON si tratta di una metafora per il grande problema dell’immigrazione. Mi raccomando, non confondete gli alieni con gli esseri umani. Non vorrei che qualcuno prendesse spunto, sapete (già c’è gente che dà di matto e prende a picconate i passanti…). Non è decisamente questo il modo di trattare il problema, anche se l’essere umano a giudicare dalla storia ha sempre pensato che fosse una soluzione…

  • Ma allora, quest’idea come ti è venuta?

Tutto nasce da un sogno, come detto più sopra. La parte prima presenta una parte di questo sogno, solo che mia madre poi si trasformava in Berlusconi (sul serio!) immaginate la goduria di prenderlo a martellate…

Il resto è il frutto di una serie di ipotesi e idee, e la possibilità di utilizzare finalmente alcune delle mie conoscenze.

  • Ma ti piace il tema degli alieni.

In realtà non sono mai stata appassionata del genere alieni, anche se sì leggevo parecchia fantascienza, ma non del tipo Independence Day o similari. Questo tipo di letture, tutte le letture apocalittiche mi mettono ansia, per cui preferisco evitare, a meno che non si tratti di modi ironici di trattarle. E quale modo più ironico di prendere gli alieni e buttarli nelle braccia della vita di provincia italiana? La storia bene o male si basa su quest’idea.

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