ALIEN HUNTers

I Debellatori

Chi sono

ALIEN HUNTers

Uomini, donne, giovani, vecchi, sposati, single, cacciatori, impiegati, informatici o letterati: quello dei debellatori è un gruppo eterogeneo che ha in comune solo una cosa. Sono stati attaccati o hanno assistito all’attacco di cari o vicini. Persone che non hanno avuto paura di prendere un’arma e far fuori l’alieno.

Tecnicamente, sono parte di una sezione speciale della protezione civile svedese che è stata ufficialmente fondata nel 2010, ma gruppi organizzati di debellatori risalgono già al 2009, quando a nord del Circolo Polare Artico alcuni coraggiosi abitanti del Norrbotten in Svezia e della Lapponia in Finlandia cominciavano già a rendersi conto degli atterraggi e istituire turni di protezione delle città e una rete efficiente per le segnalazioni e lo scambio di informazione. (vedi CRONOLOGIA)

Ovviamente, siccome sono pur sempre svedesi, hanno anche istituito corsi di formazione per debellatori e ciascuno dei debellatori che fanno parte dell’AATFS è autorizzato a formarne altri al fine di conseguire il brevetto, che vale in tutta Europa: per diventare debellatori bisogna avere almeno 21 anni, conoscere almeno un’altra lingua oltre a quella madre ed avere un brevetto di primo soccorso. Pian piano squadre di debellatori si stanno creando in tutta Europa, formate da delegazioni svedesi; unica eccezione nel Regno Unito, dove a seguito dell’invasione lampo in Scozia e sull’Isola di Man, si è creato un gruppo di debellatori indipendenti, chiamati “disinfectors” (disinfestatori).

 

gghhyggI debellatori che vengono selezionati per le missioni all’estero sono scelti tra quelli con più esperienza. La formazione dei gruppi risale a molti mesi prima che l’invasione raggiunga l’area, per permettere ai selezionati di apprendere la lingua del paese di destinazione, nozioni culturali e altri dettagli per lavorare al meglio con gli autoctoni. Le missioni all’estero, compresa quella in Italia, sono finanziate per metà dall’Unione Europea e per metà dal paese che riceve l’aiuto. I fondi stanziati non sono esorbitanti, e di sicuro lo sono molto di meno delle cifre da impiegare per ripagare i danni di un’invasione non trattata.

Le armi

Le armi preferite dai debellatori sono quelle improprie: infatti, nonostante molti svedesi detengano fucili da caccia, si usano preferibilmente martelli, mazze e similari. In Inghilterra alcuni lavorano con le mazze da cricket o martelli da fabbro.

L’uomo della strada si munisce più probabilmente di cose che ha già in casa e non con le armi che o non sa neanche come procurarsi, o si ottengono con un processo più o meno lungo (porto d’armi).

Il calcolo dei nidi

Risponde ad un pattern matematico che varia da tipo di alieno a tipo di alieno. Non deve essere complicatissimo da calcolare, ma c’è un bel po’ di geometria, geologia e geografia di mezzo.

Esplorazioni

I brevetti europei da debellatore sono stati pensati per permettere agli europei in generale di praticare la professione e formarli, ma i nidi esplorabili finora erano stati trovati solo in Scandinavia e in Finlandia. Gli svedesi sono formati per l’esplorazione perché lassù le tane grandi sono molto frequenti, ma è anche vero che per la maggior parte di loro la formazione è costituita dalla pratica diretta, che è molto pericolosa. Col tempo le tecniche di esplorazione sono state perfezionate e rese meno pericolose ma rimangono non prive di rischi.

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