Mi sto divertendo fin troppo con la grafica…

simula un articolo di giornale: nella parte superiore c'è quella che sembra la parte finale di un'intervista "una data in cui l'allarme invasione finirà e tutto tornerà alla normalità. « Dobbiamo accettare che c'è un'emergenza in corso. » afferma Sundberg, ma aggiunge che «... è possibile vivere questa situazione normalmente: per farlo basta mantenere la calma e non farsi prendere dal panico, che è la base di una vita serena, anche senza invasione aliena.»", mentre vi è un secondo pezzo di articolo: 6 cose che forse non sapevate sui debellatori: Il nostro paese sta subendo in queste ore un'altra invasione, stavolta dei buoni: i Debellatori della task force svedese, mandati dall'Unione Europea per tenere sotto controllo l'invasione. Ma cosa si sa di queste forze speciali, a parte che sono svedesi?   1.  Sono parte di una sezione speciale della protezione civile svedese che è stata ufficialmente fondata nel 2010, ma gruppi organizzati di debellatori risalgono già al 2009, quando a nord del Circolo Polare Artico alcuni coraggiosi abitanti del Norrbotten in Svezia e della Lapponia in Finlandia cominciavano già a rendersi conto degli atterraggi e istituire turni di protezione delle città e una rete efficiente per le segnalazioni e lo scambio di informazione.  2. Gli svedesi hanno anche istituito corsi di formazione per debellatori e ciascuno dei debellatori che fanno parte dell'AATFS è autorizzato a formarne altri al fine di conseguire il brevetto, che vale in tutta Europa: per diventare debellatori bisogna avere almeno 21 anni, conoscere almeno un'altra lingua oltre a quella madre ed avere un brevetto di primo soccorso.   3. Pian piano squadre di debellatori si stanno creando in tutt'Europa, formate da delegazioni svedesi; unica eccezione nel Regno Unito, dove a seguito dell'invasione lampo in Scozia e sull'Isola di Man, si è creato un gruppo di debellatori indipendenti, chiamati "disinfectors" (disinfestatori).   4. Le armi preferite dai debellatori sono quelle improprie: infatti, nonostante molti svedesi detengano fucili da caccia, si usano preferibilmente martelli, mazze e similari. In Inghilterra alcuni lavorano con le mazze da cricket o martelli da fabbro.   5. I debellatori che vengono selezionati per le missioni all'estero sono scelti tra quelli con più esperienza. La formazione del gruppo risale a molti mesi fa, per permettere ai selezionati di apprendere la lingua del paese di destinazione, nozioni culturali e altri dettagli per lavorare al meglio con gli autoctoni.   6. Le missioni all'estero, compresa quella in Italia, sono finanziate per metà dall'Unione Europea e per metà dal paese che riceve l'aiuto. I fondi stanziati non sono esorbitanti, e di sicuro lo sono molto di meno delle cifre da impiegare per ripagare i danni di un'invasione non trattata.

Voleva simulare un ritaglio di uno di quei giornaletti gratis che ti passano al supermercato o sui negozi, e nonostante il Times New Roman nella prima parte mi sembra abbastanza ben fatto. Un tocco di classe sarebbe stato riuscire a processare l’immagine con un filtro ad effetto giornale, ma quello di gimp non poteva fare la grana più fine di un tot e non mi ci piaceva.

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